La forza di gravità non è più una forza

Diviel Boviel
Scritto da Diviel Boviel - 30.06.2021
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Gli scienziati, dopo aver deciso che il povero Plutone non è più un pianeta, hanno comunicato la decisione di non voler più considerare la gravità una forza.

Fino ad oggi, quattro erano le forze conosciute che governano questo universo. La forza forte, quella debole, l’elettromagnetismo, e la gravità. Ognuna di queste interazioni fondamentali agisce in modi particolari, su scale diverse. Ad esempio la forza forte è responsabile della coesione di neutroni e protoni, e che rende possibile la formazione dei nuclei degli atomi. L’elettromagnetismo lo è della radiazione elettromagnetica, che include sia il legame tra i nuclei degli atomi e i loro amici elettroni, sia tutto quello che riguarda la luce, visibile o meno, ed è grazie alla stessa forza che siamo in grado di vedere le cose, misurarne la temperatura, e di attaccare le calamite al frigorifero.

Ogni forza è portata da una particella elementare, che la trasmette. Tranne la gravità. Non è ancora stato individuato il gravitone, mentre per le altre forze fondamentali sappiamo quale particella ne è la portatrice. I ricercatori, seguendo il ragionamento di un tale Einstein, stanno dicendo che la gravità non sarebbe una vera e propria forza, ma una conseguenza: la massa incurva le tre dimensioni spaziali e quella temporale, dandoci l’illusione che esista un qualcosa che attrae le altre robe, le quali a loro volta attraggono questa cosa, mentre in realtà stiamo semplicemente scivolando verso questa massa perché il piano non è, appunto, piano. Quindi: rimaniamo attaccati alla superficie terrestre non perché la Terra ci attragga a sé in modo diretto, ma perché curva lo spazio in modo da farci cadere verso di essa. Poi ci fermiamo sulla superficie e ne rimaniamo appiccicati. Non attraversiamo la superficie della terra, non continuiamo la nostra discesa verso il suo centro, perché esistono delle vere forze che ce lo impediscono. La gravità, grazie alla quale misuriamo per scempio il peso, è la forza che domina il nostro piano di esistenza, fa orbitare la Luna intorno alla Terra e la Terra intorno al Sole. Grossi corpi celesti ‘attirano’ anche la luce, curvandone la traiettoria, e il più assurdo di questi corpi (un buco nero) ha una gravità tale che nemmeno la luce, che nel vuoto sfiora i 300mila km al secondo, è in grado di vincere questa attrazione. Ma non è attrazione, è solo un buco troppo profondo con le pareti troppo ripide per poterne uscire. Finché rimaniamo sufficientemente lontani dai bordi di questo buco, dove le pareti non sono a strapiombo ma avvertiamo solo un lieve dislivello del terreno, non ci sono forze abbastanza importanti che ci attirano sul fondo, possiamo rimanere sui suoi bordi e farci cadere dentro una moneta, in tutta sicurezza. Più ci addentriamo, più ci avviciniamo al suo centro, più sarà difficile uscirne.

Un raggio di luce (per semplificare, la traiettoria di un fotone) non ha massa. La legge di gravitazione universale di Newton si basa sul presupposto che le masse si attraggono. Come può una massa, per quanto grande, attrarre qualcosa che non ne ha? Curvando lo spaziotempo, e il fotone sembra non viaggiare più in linea retta. In realtà il povero fotone continua a viaggiare dritto come un fuso, è la strada che viene piegata. Quando una macchina da corsa sfreccia su una curva parabolica, l’unica cosa che non deve fare il pilota è sterzare. Se lo facesse, finirebbe o verso l’interno o verso l’esterno della pista. Per il pilota, per la vettura, il percorso rimane rettilineo. L’alta velocità permette al pilota di non ‘cadere’ verso l’interno, ma non è sufficiente per farli partire per la tangente. Ed ecco come funzionano le orbite. Per quanto ci sembri che la gravità giochi un ruolo fondamentale nelle nostre vite, paragonata alle altre forze è una merdina, immensamente più debole. Basta una goccia di sudore per far rimanere attaccati alle mani gli oggetti più pesanti, tipo un foglio di carta. Basta una piccola calamita per fermare la caduta di martello. La gravità perde di brutto contro le vere forze.

Dopo un centinaio di anni questa stramba teoria funziona ancora, e gli scienziati hanno così deciso di smettere di cercare il gravitone, abbandonando il tentativo di unificare meccanica quantistica e attrazione gravitazionale, concentrandosi quindi sul tentativo di creare un mini buco nero al CERN, chiedendoci di accettare il fatto che le forze sono solo tre. La gravità, con buona pace di Newton, non è più considerata una forza fondamentale, e viene declassata da causa a effetto, non diversa dall’attrito. Qualsiasi fenomeno che dipenda da una delle interazioni fondamentali, non è una forza. I professori di fisica ringraziano, finalmente smetteranno di insegnare cazzate inutili, e chi paga le tasse si è dichiarato molto felice del fatto che i suoi soldi verranno spesi meglio, tipo per trovare una cura per il cancro, piuttosto che venire sprecati inseguendo un’assurda teoria sulla gravità quantistica, o per mandare gente sulla Stazione Spaziale che non serve a niente. Chi paga le tasse ha anche dichiarato di non utilizzare navigatori satellitari o telefonini, di essere contrario ai materassi in memory foam, e di non essere per niente convinto che i termometri a infrarossi funzionino davvero.

Su questa faccenda della gravità che non è una vera forza non tutti sono d’accordo. Menti eccelse del calibro di Massimo Mazzuco, Giulietto Chiesa, Roberto Giacobbo, Claudio Messora di ByoBlu, tutta la redazione di Studio Aperto, appoggiati da QAnon e da Tom Cruise in veste di portavoce di Scientology, stanno promuovendo una petizione online per fare in modo che questa cieca accettazione della teoria della relatività generale venga stroncata sul nascere, e la divulgazione interrotta. Nel testo che accompagna la petizione si legge che “le teorie scientifiche sono solo teorie, se queste teorie fossero davvero provate, si chiamerebbero in un altro modo, tipo ad esempio verità… non siamo assolutamente a favore della censura, ma”.

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