La variante Gambda

Diviel Boviel
Scritto da Diviel Boviel - 29.06.2021
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In Brasile sono stati registrati sette nuovi casi di variante Gambda, che ad oggi circola solamente in Sud America.

Lo ha reso noto il ministero della Salute Pubblica di Brasilia precisando però, come è consuetudine, che il governo non è assolutamente convinto dell’esistenza del coronavirus. Questi nuovi casi, secondo il ministro degli esteri Ernesto Araújo, sarebbero il frutto di manipolazioni dei dati riguardanti le normali influenze stagionali, probabilmente ad opera dell’intelligence di uno stato scandinavo. La mutazione spaventa soprattutto ex-ballerine e show girl di mezzo mondo per gli effetti a breve termine, mentre gli effetti a lungo termine sono ancora del tutto sconosciuti.

I dati raccolti fino ad ora mostrerebbero che la variante Gambda colpisce quasi esclusivamente le donne tra i 45 e i 75 anni che hanno almeno un figlio maschio, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, al quale chiedono spesso istruzioni per ottenere l’equivalente del nostro SPID senza doversi recare in posta. Il gruppo di ricerca che ha individuato il gene mutato, un team di youtuber brasiliani evidentemente specializzati in malattie infettive che non leggono i commenti ai video che postano perché tanto sono tutti hater, ha reso immediatamente pubblico lo studio, non senza suscitare qualche perplessità da parte del governo brasiliano che non crede a tutta questa faccenda, per niente chiara, del covid. Come se potesse nascere una nuova malattia così, dal nulla, mica nascono così le malattie.

Ad ogni modo. Sembra che il patogeno sviluppi, in condizioni particolari, la capacità di contagiare persone anche molto vicine tra loro, che si lavano poco le mani, e che non portano la mascherina. Queste restrizioni, in quello che è considerato lo stato più felice del pianeta, non sono mai state imposte alla popolazione, anche se per strada qualcuno con la mascherina lo si può incrociare, soprattutto persone in automobile che viaggiano sole. E non è che sia morta molta più gente rispetto ad esempio al 2018. Si è registrato un lieve aumento dei decessi, ma la popolazione è anche aumentata molto negli ultimi anni, passando da circa 202 milioni censiti nel 2014 a quasi 211 milioni stimati nel 2019 (stimati, perché il governo ha abolito i censimenti dopo che per più di dieci anni i numeri erano più o meno sempre gli stessi e nessuno aveva più voglia di fare un lavoro inutile, hanno deciso che sono circa un po’ più di 200 milioni, ma si presume che con l’arrivo di Netflix, con quasi dieci anni di ritardo rispetto agli USA, siano aumentati gli atti sessuali e di conseguenza le nascite, più che altro indesiderate, tra i giovani), quindi boh, ci sta che più gente tiri le cuoia.

Gli effetti di questa nuova variante devono essere ancora studiati a fondo, ma pare che possa causare febbre, dolori muscolari, polmonite, morte, e in alcuni casi smart working, il che renderebbe difficile lavorare ad ex-ballerine e show girl. La preoccupazione è del tutto giustificata. Le donne tra i 45 e i 75 anni potrebbero confermarsi i soggetti più a rischio perché «non sono più belle come una volta e non sono ancora delle simpatiche vecchiette, alcune sono pensionate che vanno al cinema di mattina, fanno acquagym, e rompono il cazzo ai figli con la storia dello SPID», ha dichiarato il portavoce del governo brasiliano, aggiungendo che «se questo virus esiste, l’ha mandato Diòs per farci una cortesia, che si levino un po’ dalle palle». Gli epidemiologi delle Nazioni Unite inviati in Brasile all’inizio di aprile per investigare sulla reale situazione della presunta pandemia nel paese, e che poi sono rimasti bloccati alla frontiera venezuelana perché non si sentivano benissimo e l’ONU non li ha più rivoluti indietro, e che ora vivono in alcune tende montate nel giardino di una signora di San Paolo di 72 anni, hanno commentato la dichiarazione su Twitter con un laconico ‘in effetti rompono il cazzo’.

La campagna di vaccinazione in Brasile non è mai partita, il paese si è ufficialmente dichiarato contrario ai vaccini nel 1885, che sappiamo non funzionare dal 1798, e ha portato avanti una lotta per la libertà dei propri cittadini contro le limitazioni imposte da altri stati, che di fatto negano il diritto dei brasiliani di uscire dal paese e andare in vacanza all’estero.

La redazione di MicaVero è da sempre contraria ai vaccini, a tutte le limitazioni alle libertà personali, alle malattie, alla morte, e al monopolio di Apple che ti fa scaricare le app solo dal suo store.

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